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Villetta Giulia

Scopri le bellezze di Napoli e della Costiera Amalfitana soggiornando in un'accogliente dimora dotata di ogni comfort.

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Ambiente e relax

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Comfort e stile

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Parcheggio gratuito

Parcheggio Gratuito per gli ospiti all'interno di Villetta Giulia.

Piscina

Piscina condivisa esclusivamente dagli ospiti dei due appartamenti, Amalfi e Ravello. Contattaci per conoscere il periodo e gli orari di apertura.

Aria condizionata

1 condizionatore in ogni stanza per soddisfare ogni esigenza.

Wi-Fi

Connessione internet wi-fi in fibra gratuita e veloce.

Biancheria

Un set di asciugamani, federe e lenzuola pulite all'arrivo di ogni ospite.

Macchina da caffè

Espresso direttamente a casa, gratuitamente e con cialde in omaggio.

Smart TV

Smart tv in ogni camera per poter navigare e guardare video e film.

Check-in e check-out

Check-in dalle 14:00 e check-out entro le 10:00. Eventuali variazioni sono possibili solo previo accordo, in base alla disponibilità e agli arrivi successivi.

Appartamenti

Due appartamenti indipendenti: Amalfi, fronte piscina, e Ravello, adiacente. Ciascuno ospita fino a 4 persone in 2 camere da letto, con cucina attrezzata, Wi-Fi, climatizzazione e lavatrice. Piscina condivisa tra gli ospiti dei due appartamenti e parcheggio interno.
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Dicono di noi

Turismo

Napoli e la Costiera Amalfitana a pochi chilometri, per un soggiorno indimenticabile.
Scopri cosa puoi fare nei dintorni di Villetta Giulia

Scavi di Pompei
10 km

Scavi di Pompei

10 km

 
A circa 10 km dalla nostra posizione, potrete facilmente visitare gli scavi archeologici di Pompei, e camminare fra i resti della città antica. Durante l’eruzione del Vesuvio del 79 d.C., forse la più nota, Pompei venne interamente seppellita da una coltre di lapilli e cenere.

In epoca romana il Vesuvio era considerato una montagna e, difatti, alle sue fertili pendici si erano sviluppate numerose città, senza timore alcuno. Dopo 8 secoli di silenzio, il Vesuvio tornò in attività. In meno di un giorno, le città circostanti vennero completamente seppellite. Pompei, Ercolano e Stabia vennero cancellate e dimenticate, fino ai ritrovamenti delle prime scoperte archeologiche, secoli dopo.

Grazie ai ritrovamenti degli scavi, iniziati per volere di Carlo III di Borbone, abbiamo a disposizione delle preziose testimonianze di ciò che era stata la vita romana. Mentre la maggior parte dei reperti è conservata al Museo Archeologico Nazionale di Napoli, il sito di Pompei ha superato, nel 2016, i tre milioni di visitatori, risultando il terzo sito museale statale più visitato dopo il Pantheon e il Colosseo.

 

 

Il Parco Archeologico di Pompei, già dal 1997, entra a far parte del patrimonio UNESCO. Il percorso che vi consigliamo, per visitare l’area del Parco Archeologico, inizia da Porta Marina, così chiamata perché guardava in direzione del mare, ed è possibile prenotarlo direttamente dal sito ufficiale. Appena fuori da Porta Marina, troviamo le Terme suburbane.

 

Nell’80 a.C., per volere di Silla, viene edificato il Tempio di Venere, e sulla stessa traiettoria si trova il Tempio di Apollo, di epoca sannitica. Nelle vicinanze, troviamo una basilica preromana e il Foro civile, cuore della vita cittadina. Ai lati della piazza centrale sorsero il Tempio di Giove, la Basilica e la sede elettorale, mentre in epoca imperiale furono costruiti l’Edificio di Eumachia, il Tempio di Vespasiano e il Santuario dei Lari Pubblici protettori della città.

Famosa in tutto il mondo per i suoi pavimenti a mosaico e le pitture, spicca, alle spalle del Foro, la Casa del Poeta Tragico, emblema della dimora signorile di epoca imperiale. Risalente al II secolo a.C., venne però restaurata e ridipinta nel 62 d.C. Altre dimore pompeiane da visitare sono la Casa di Sallustio, la Casa della Fortuna Grande, la Casa del Fauno, la Casa del Labirinto, e numerose altre…

 

Pompei, Italy

 

Gli scavi ci hanno riportato anche i resti di luoghi di aggregazione sociale, permettendoci di ricavarne delle impressioni di come doveva essere la vita sociale e culturale della città antica: andando dal “lupanare”, un bordello di basso ceto per incontri carnali, fino al Teatro Grande e il colossale Anfiteatro, e i termopolii, ovvero le osterie.

Non valgono questi brevi cenni a rendere l’idea di una visita al Parco Archeologico. L’esperienza di camminare per le strade di Pompei, sulla pietra antica, è l’esperienza di chi cammina a ritroso nel tempo… Fino a rispolverare una vita nascosta, sepolta e occultata a lungo, che ci riporta indietro di secoli e secoli.

Avvertenze: indossare scarpe comode, munirsi di cappello nelle giornate assolate, e nel periodo estivo anche di creme solari.

Napoli
40 km

Napoli

40 km

 
Non è facile condensare in poche righe l’universo di colori, sapori, rumori, arte, Storia e tradizioni che è Napoli, ma vediamo di scoprire quali sono i luoghi di interesse realmente imperdibili fra le innumerevoli offerte della città.

Partiamo da piazza Plebiscito, nel centro storico di Napoli, situata vicino ad alcune delle principali vie dello shopping partenopeo (via Toledo, via Chiaia…) e l’inizio del Lungomare. La piazza si divide in due parti: da un lato, la Basilica che le conferisce un aspetto semicircolare, e di fronte ad essa il Palazzo Reale, una delle quattro residenze usate dai Borbone di Napoli durante il Regno delle Due Sicilie. Una parte del Palazzo Reale ospita anche la Biblioteca Nazionale, e adiacente vi è il Teatro San Carlo, il teatro lirico più antico d’Europa. Per oltre tre secoli, il Palazzo Reale rappresentò il centro del potere a Napoli e in tutta l’Italia meridionale; oggi è uno dei musei più affascinanti e interessanti da visitare.

Il Maschio Angioino, o Castel Nuovo, è uno dei maggiori simboli della città, come lo stesso Arco Trionfale che ne segna l’ingresso. Volto a incrementare le difese della città, ospita sale adornate, cappelle, affreschi antichi, reperti archeologici di epoca romana, oltre al Museo Civico. Tornando indietro, percorriamo tutto il Lungomare e via Caracciolo, fino ad arrivare a Mergellina, e intravedere la verde Posillipo. Il Lungomare di Napoli è l’essenza stessa del mare e del sole della città, animato dai turisti tutto l’anno, una passeggiata che sicuramente vi rilasserà. Proprio percorrendo il Lungomare, sull’antico isolotto di Megaride, incontriamo il leggendario Castel dell’Ovo, all’interno del quale il mago Virgilio avrebbe nascosto un uovo fatale: il destino stesso della città sarebbe legato all’integrità di questo uovo magico.

Ma Napoli non è solo mare: la città si sviluppa difatti su una collina, e la “verde collina” è per antonomasia la collina del Vomero. Ad oggi, questo è uno dei quartieri più belli, vivibili e ricchi di attrattiva della città, piena di negozi, attività e ristoranti. La città continua in realtà a salire fino alla vera punta della sua collina, che sono i Camaldoli: lì troviamo l’Eremo dei Camaldoli, un monumentale complesso storico e artistico che offre un panorama senza paragoni. Nel quartiere del Vomero troviamo invece il terzo dei principali castelli di Napoli: Castel Sant’Elmo, nel Largo San Martino, che pure ci offre una vista mozzafiato del centro storico. Il castello ospita mostre ed esposizioni d’arte temporanee, come anche festival e rassegne teatrali e musicali; è inoltre sede permanente del Museo del Novecento.

Sempre sulla collina del Vomero, e non troppo distante da San Martino, non possiamo non menzionare la Villa Floridiana, il grande parco verde che ospita (oltre a una caratteristica e simpaticissima tribù di gatti ben curati) il noto Museo della Ceramica. Ma spostiamoci in un’area verde dalle dimensioni decisamente superiori, nel Bosco di Capodimonte: il bosco reale nacque come riserva di caccia del re, e si estende a ridosso della Reggia di Capodimonte per circa 134 ettari. All’interno della maestosa reggia, si trova il Museo di Capodimonte, che ospita raccolte di opere d’arte sia antiche che contemporanee dei più grandi autori della scena nazionale.

 

 

Sempre in tema di arte e musei, torniamo nel cuore vivo del centro storico di Napoli, le cui strade piene di chiese ed edifici antichi sono un museo a cielo aperto: imperdibile una passeggiata per “spaccanapoli”, il decumano inferiore che corrisponde alle vie Benedetto Croce e Forcella, e l’altrettanto caratteristica via dei Tribunali. Da qui possiamo avvicinarci a una delle opere più misteriose e ricche di fascino ospitate nella città: il Cristo Velato, nel Museo della Cappella Sansevero, interamente voluto dal Principe Raimondo di Sangro. Considerato un mago e un alchimista, volle che le statue della sua Cappella fossero realizzate come un vero e proprio libro in pietra. Ogni figura, ricca di simboli e significati, è intesa per aprire la mente a nuove intuizioni. Al centro della sala (anche se, in origine, era ospitato nel piano inferiore) spicca il Cristo Velato, famoso in tutto il mondo per l’incredibile effetto della tessitura del velo marmoreo.

 

Naples, Italy. Top View Cityscape Skyline With Famous Landmarks

 

Come non menzionare il Vesuvio, il principale simbolo della città, onnipresente nella Storia, nell’arte, nella letteratura, e la cui vita si è intrecciata più volte a quella delle popolazioni fiorite sulle sue pendici. Il Vulcano si trova in un parco nazionale anch’esso suggestivo e visitabile, sebbene provato dai recenti incendi, e raggiungere la sommità del Vesuvio è un’esperienza che non lascia indifferenti. Ovviamente, non è possibile passare per Napoli e visitarla solo “camminandoci sopra”: è davvero indispensabile che vi spostiate anche al piano “di sotto”. La città sotterranea è così articolata e sviluppata da poter quasi pensare a Napoli come a una città dai due volti: camminare nelle viscere della città vi svelerà un mondo diverso, e ritroverete tracce dei secoli passati fino ai più recenti episodi storici della guerra mondiale.

È superfluo dire che se sarete arrivati a Napoli indossando una taglia, la lascerete probabilmente con due o tre taglie in più: non si scappa dalle innumerevoli e continue offerte di tesori gastronomici e prelibatezze che, per le vie di Napoli, vi si offriranno costantemente. Una soluzione potrebbe essere approfittare di tutte le opportunità di trekking urbano che la città offre. Napoli è anche la città dalle infinite chiese: possiamo consigliarvi una visita al Duomo, o al Monastero di Santa Chiara, a San Domenico Maggiore, o al Gesù Nuovo, per citarne alcune. Ed ecco alcuni dei principali spunti per visitare la città di Partenope, sperando che ne troviate di vostro gradimento.

Costiera Amalfitana
30 km

Costiera Amalfitana

30 km

Beautiful coastal towns of Italy - scenic Amalfi in Amalfi coast
 

La Costiera Amalfitana è un tratto di 50 km di costa a sud della Penisola Sorrentina, meta di vacanze molto amata. Con i suoi paesaggi di ripide scogliere e coste frastagliate, costellate di piccole spiagge e villaggi di pescatori, offre un percorso pittoresco e pieno di attrazioni.

Molto famoso è il Sentiero degli Dei, un percorso naturalistico sui monti Lattari adatto a passeggiate ed escursioni, che corre lungo l’intera fascia costiera per 7 km. Nella frazione di Positano, Nocelle, si trova forse il tratto più suggestivo: qui è infatti particolarmente arricchito dall’alternarsi di pinete, grotte da esplorare, e spettacolari scorci della Costiera Amalfitana. Se invece amate spostarvi sul mare, un tour in barca vi permetterà sicuramente di conoscere gli angoli più belli fra le spiagge nascoste, e visitare diverse città della Costiera Amalfitana.

Fra le città, una delle più belle è senza dubbio Amalfi. Una delle antiche Repubbliche marinare, Amalfi è ricca di destinazioni interessanti: ricordiamo ad esempio il Duomo di Sant’Andrea, il Museo dell’Arsenale e il museo della Carta. In questa città, un tempo, sorgevano i mulini che alimentavano le fabbriche per la produzione della “carta amalfitana”, considerata talmente pregiata che Federico II ne vietò l’utilizzo per gli atti pubblici.

Vietri sul Mare è invece nota per l’iconica ceramica vietrese, ricca di colori vivaci e la cui tecnica ha origini antiche, mentre Ravello è conosciuta come “la città della musica”, per il rinomato Ravello Festival che ospita ogni anno. Qui potrete ammirare la costiera amalfitana dalla Terrazza dell’Infinito: i giardini di Villa Cimbrone sono aperti tutto l’anno, e offrono un panorama mozzafiato dell’intera costa.

Nonostante abbia conquistato i migliori punti vendita d’Europa, non è possibile passare per la costiera e non assaggiare le sue delizie nella loro terra d’origine: stiamo parlando di Sal de Riso, ormai celebre a livello internazionale, il pasticciere più noto del Sud Italia. Passando invece a esperienze sensoriali di altro tipo, imperdibile è un’escursione e, perché no, un’immersione a Punta Campanella. Da questo promontorio è possibile vedere il Golfo di Salerno e quello di Napoli congiungersi, mentre di fronte si apre la vista dell’isola di Capri.

Positano è la “perla” della costiera amalfitana. Ricca di negozietti che spaziano dall’artigianato locale alle boutique di lusso, la città della “Moda Positano” è considerata tra le mete più romantiche al mondo. Infine, immancabile per chi ama la natura è una visita all’oasi naturalistica della Valle delle Ferriere, meta suggestiva e incontaminata fra le più belle d’Italia. Si parte dall’antico borgo medievale di Atrani, passando attraverso il vallone del torrente Dragone, fino a raggiungere Pontone, da dove si può accedere Valle delle Ferriere.

Scavi di Ercolano
30 km

Scavi di Ercolano

30 km

herculaneum

 

La città antica di Ercolano subì la stessa sorte che colpì Pompei e Stabia, quando vennero interamente ricoperte e cancellate dall’eruzione del Vesuvio nel 79 d.C. Meno famosi degli scavi di Pompei, gli scavi di Ercolano (a circa 30 km dalla nostra posizione) si distinguono tuttavia per alcune caratteristiche.

Pur non essendo l’antica Ercolano completamente dissepolta (nello stesso territorio sorge infatti la città nuova), quei dettagli portati alla luce sono assai meglio conservati. Una nube ardente di oltre 100° di temperatura coprì Ercolano: una nube piroclastica le cui polveri, raffreddandosi, divennero simili a una fanghiglia che riusciva a penetrare ovunque, preservando materiali come stoffa e legno. In questo modo, numerosi oggetti di uso comune sono giunti conservati fino a noi.

Famosa è, ad esempio, la Villa dei Papiri, che ospita una biblioteca di libri sotto forma appunto di papiri. Questi, pur essendo carbonizzati, possono essere perfino srotolati e letti, con le giuste tecniche. Grazie alla peculiarità degli scavi di Ercolano, al modo singolare in cui i resti si sono conservati, è facile per chi visita il sito immaginare come doveva essere la vita 2000 anni fa.

La tipica casa di Ercolano si presenta più piccola rispetto a quella di Pompei. Nel suo ultimo periodo, tuttavia, Ercolano fungeva un po’ da centro di villeggiatura, e le case erano quindi particolarmente decorate. La Casa dell’Albergo è la più grande casa di Ercolano rinvenuta, e deve il suo nome al fatto che al momento dello scavo fu ritenuta erroneamente un albergo. In posizione panoramica sul mare, è l’unica casa a possedere un quartiere termale, con ricche decorazioni a mosaico e affreschi.

Il percorso si snoda attraverso una serie di “Insulae”, sezioni, ognuna delle quali ospita un certo numero di case. Fra queste possiamo ricordare anche la Casa del Bicentenario, finita di scavare a due secoli dall’inizio delle indagini. Le Terme centrali, risalenti alla seconda metà del I sec. a.C. e divise in sezioni femminile e maschile, erano organizzate secondo uno schema classico: l’apodyterium (lo spogliatoio), il frigidarium (la sala fredda), il caldarium absidato (sala calda) e il tepidarium, che mostra uno splendido mosaico.

Nella Sala degli Augustali, un edificio a pianta quadrangolare, si riuniva il collegio degli augustali, i liberti dediti al culto dell’imperatore Augusto. La Casa Sannitica è una delle abitazioni più antiche della città, famosa soprattutto per il bellissimo atrio di tipo ellenistico. Grazie a un tunnel moderno, costruito per attraversare lo spessore del materiale vulcanico, si arriva all'antica spiaggia cittadina. Circa 300 scheletri umani, morti in seguito all’eruzione, sono stati rinvenuti nei “fornici”, i magazzini del porto. Con tutti i loro beni, cercavano scampo verso il mare quando vennero investiti dall’alta temperatura delle nubi ardenti.

L’intera visita agli scavi di Ercolano può svolgersi tranquillamente in mezza giornata. Pur essendo meno famosi dei complementari scavi di Pompei, è un percorso che ci sentiamo assolutamente di consigliare, per la bellezza e l’unicità dei resti ben conservati. Tutte le informazioni sulle visite e i biglietti possono essere reperite sul sito ufficiale.

Avvertenze: indossare scarpe comode, munirsi di cappello nelle giornate assolate, e nel periodo estivo anche di creme solari.

Salerno
23 km

Salerno

23 Km

 

Dal Castello Arechi, al Lungomare Trieste: scopriamo cosa vedere a Salerno.
La città, un tempo, era sede della prima e più importante scuola medica di tutta Europa, nonché capitale dell’omonimo principato Longobardo durante il Medioevo e Capitale d’Italia durante la seconda Guerra Mondiale.
Una scelta pratica per vedere molto della città, e in breve tempo, è il percorso di trekking urbano che parte dall’antica via dei Mercanti e attraversa il centro storico, passando per la Pinacoteca Provinciale, il Duomo, il Complesso di Santa Sofia, i Giardini della Minerva, fino alla Villa Comunale.

Fra le principali attrazioni di Salerno vi è senza dubbio il Castello Arechi, dal quale si ammira un panorama mozzafiato sul golfo di Salerno, che rappresenta ancora oggi un autentico esempio di architettura Medievale e risulta molto ben conservato. Raggiungibile dalla stazione centrale in taxi o autobus, il castello è circondato da un magnifico parco, con percorsi naturalistici immersi nella macchia mediterranea.
Salerno ha anche le sue leggende: l’Acquedotto Medievale è stato popolarmente ribattezzato “Ponti del Diavolo”. Si dice che sia stato costruito in una sola notte, con l’aiuto dei demoni, dal mago del XII secolo Pietro Barliario, e che avventurarsi sotto gli archi fra il tramonto e l’alba porterebbe all’incontro con demoni o spiriti maligni.
Lungo una delle strade principali dello shopping salernitano, Via dei Mercanti, si può raggiungere la Pinacoteca Provinciale di Salerno, all’interno del Palazzo Pinto.

 

 

Merita attenzione anche il Complesso Monumentale di Santa Sofia, che ogni anno ospita mostre di pittori e personaggi di gran rilievo, come Picasso, Miro, Caravaggio, Warhol...
Da non lasciarsi sfuggire è la visita al Giardino della Minerva. Si tratta di uno splendido orto botanico che fu addirittura il primo Giardino Botanico d’Europa per la coltivazione di piante a scopo medico.
Ma il parco principale della città è la Villa Comunale: luogo di svago, relax e associazione, e spesso sede di eventi. Nel periodo natalizio, la Villa Comunale assume un aspetto quasi fiabesco, grazie alle luminarie artistiche dell’evento Luci D’Artista, che adornano le strade salernitane.

Una visita a Salerno non può dirsi conclusa senza passeggiare a lungo sul bellissimo Lungomare salernitano, che offre una vista stupenda del golfo di Salerno e della costiera amalfitana.
Negli ultimi anni Salerno, ormai nota come “la città delle luci di Natale”, ha ulteriormente rivalutato il suo aspetto: è oggi un centro vivo, dinamico e alla moda, pur senza rinunciare alla sua storia e tradizione, che ha saputo valorizzare tutti i suoi paesaggi e punti di forza.

Circuito Internazionale
12 km

Circuito Internazionale di Napoli

12 km

 

Il Circuito Internazionale Napoli si costituisce nel 1999, e diviene subito teatro degli eventi karting più prestigiosi al mondo. Si tratta di una vera e propria arena, dove hanno luogo le maggiori sfide fra i talenti che saranno poi tra i nomi della Formula 1. Il Circuito evolve continuamente in tracciato e strutture, e raggiunge oggi i 1699 metri di lunghezza. Nel tempo, si è arricchito di un sistema infrastrutturale complesso, che ospita fra le altre cose anche un moderno e raffinato Hotel e Centro Servizi.

Il Circuito Internazionale è locato a Sarno, in provincia di Salerno, ed è disegnato per l’attività del karting. Questo circuito deve la sua fama a numerosi fattori: si inserisce di fatto nelle graduatorie di rating internazionali del motorismo sportivo, come uno dei migliori circuiti al mondo. Ciò è provato anche dal netto gradimento che, in oltre dieci anni di attività dell’impianto, hanno sempre dato i protagonisti in pista; sia dalle forze logistiche e di sicurezza che la pista offre, arricchita e innovata da continue implementazioni.

Il Circuito occupa una superficie totale di circa 140.000 mq che comprende la pista, le aree paddock, le aree per i servizi e le aree di ricezione ed ospitalità. Questo imponente complesso si è affermato ben presto come punto di interesse per numerose realtà, dimostrando anche di sapersi integrare nel caratteristico panorama alle pendici del Vesuvio senza nulla togliere ad esso, ma anzi aggiungendo carisma.

La pista misura 1699 metri, con una larghezza media di 9 metri. I servizi a disposizione delle scuderie sono di un’area di ricovero dei mezzi, denominata “paddock”, di circa 18.000 mq, caratterizzata dalle dotazioni di corrente elettrica, acqua corrente, aria compressa e rete dati internet per oltre 150 postazioni, per circa 300 mezzi per le gare. A questa si aggiungono: un’area servizi per l’organizzazione e lo svolgimento delle gare; la segreteria di gara annessa all’area paddock (che comprende anche la sala stampa per carta stampata, tv, web broadcasting e fotografi); postazione cronometristi; centro CCTV; e infine un’infermeria di pronto intervento. Il complesso conta tribune per 5000 spettatori. La struttura dispone inoltre di due bar, un ristorante, un albergo e area camping attrezzata.

Nella sua già ultra-decennale attività, il Circuito Internazionale Napoli è riuscito a ospitare gare nazionali, europee e mondiali, guadagnandosi la fiducia e l’attenzione mediatica che lo rendono anche un luogo di interesse turistico e un vanto locale.

Contatti

Per richiedere disponibilità, indica date di arrivo e partenza, numero di adulti e bambini e appartamento preferito: Amalfi o Ravello. Ti risponderemo con disponibilità, prezzo totale e condizioni. La richiesta non conferma una prenotazione.
Indirizzo
228 Via Antonio Gramsci, 84010 San Marzano sul Sarno.